lunedì 20 luglio 2015

35>Pamplona-Los arcos: ripresa del macinino

Partenza dopo colazione abbondante presso l'ostello del pellegrino di Erika.
Mi metto in strada con un bel freschetto, e va bene perchè devo uscire dalla conca di colline dove sta Pamplona.
La strada è deserta, e una volta che trovo la via del cammino, è impossibile perdersi. Ci sono cartelli ovunque e la strada è tutta dritta.
Ovviamente io non faccio il cammino dei pedoni, mi limito alla strada asfaltata che passa per I vari paesi.
I sentieri sono allettanti, ma non voglio finire col trascinarmi la bici su per sterrati o peggio gradini.
Tanto piú che la ripresa è un po' faticosa per le gambe. O I muscoli tesi e qualche problema al ginocchio che mi rallenta un po'.
Ne approfitto per guardarmi attorno. La strada è davvero deserta e passo attraverso campi e pale eoliche soprattutto.
Ogni tanto compare qualche paesino, sempre con ponticelli o monasteri romanici e medievali. Non tutti sono aperti, ma anche da fuori sono bellissimi.
Mi fermo a Estella per riposarmi e vedere se la pausa giova al ginocchio.
Niente, continua a essere un po' instabile e perció oggi decido di accorciare la tappa.
Dormiró a Los Arcos.
Entro nell'albergue pelegrino municipal, camerata con letti a castello e un sacco di italiani. Peró decido di parlare con un belga, mi pare piú bendisposto.
Faccio un giretto nel paese, che è davvero piccolo. Si intravede ancora una cinta muraria e palazzi medievali attorno alla chiesa. Anche questa è chiusa, stanno facendo un concerto d'organo e mi devo accomtentare dell'esterno.
Cerco un po' di cibo e poi mi riposo, ascoltando le vArie conversazioni sparse per I tavoli esterni.
Spero che il mio ginocchio vada meglio domani, continuiamo!

Nessun commento:

Posta un commento